Gli alunni della classe 2A della scuola secondaria, dopo aver letto la poesia "Il vento cominciò a cullare l'erba" di Emily Dickinson, decidono di usare lo stesso titolo e di improvvisarsi poeti. Quelle che seguono sono le loro poesie...

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Guardo il cielo

guardo le nuvole

appena si spostano

so che il mondo gira.

(Fatoumata Diagne)

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I mostri dietro le porte,

prontio a prendere i bambini,

e portarli sotto il letto

con un grande spavento.

(Justin Spenga)

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Ero lì ferma,

immobile nel silenzio,

a guardare il cielo limpido,

con un'unica nuvola pulita,

senza sapere come ci ero finita

in quel posto senza fine e senza inizio.

Poi una brezza leggera

che arrivava da qualche parte in alto,

si infiltra tra i campi in basso

tra fili d'era.

Dal campo intonato fatto di colori,

si alzò un canto di meraviglia e stupori.

Mi alzai col vento che mi spingeva,

cominciai ad inseguirlo sotto di me l'erba solleticante

poi esso cessò,

l'erba si calmò,

io mi ritrovai in mezzo a un campo ormai spento,

la luce si affievoliva e il cielo si scuriva

e io mi sentii più sola che mai.

(Bianca)

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L'erba è bella come l'isola d'Elba,

è verde come un serpente 

e sta accanto a un torrente

Verde come la maglia di Michelangelo,

che con noi è proprio un angelo,

come la mascherina di Maddalena,

mi sa che torno in quarantena

insieme all'altalena.

Stai attento 

che soffia il vento

sul tuo pavimento

che ti sbatte la porta sul mento.

L'erba è splendente 

come il tuo dente

che attaccato alla tua gengiva

che la mando alla deriva.

(Kica)

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Il vento cominciò a cullare,

il movimento dell'erba era dolce e solare,

l'erba era verdeggiante,

che sembrava volante,

il vento ti abbraccia e ti dà protezione,

l'erba ondulata

che sembrava ventilata

il vento,

dolce e lento

vai verso il mare,

dove tu vai a cantare.

(Lola)

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Il vento cominciò a cullare l'erba,

Una fresca brezza primaverile

danzava tra i rami folti superba

con un sorriso incontenibile

Tra i prati verdi e i fiori alabastro

rise portando profumo dolciastro

e il canto delle rondini tornate

che riempie di musica le giornate.

Il sole splendente e l'acqua piovana,

mi mancheranno i tuoi giorni calmi

gli alberi di petali colmi

di una stagione quasi lontana.

Sento ancora la voce dell'aura

che narrava storie sulla natura.

primavera non mi abbandonate

al caldo torrido dell'estate

(Sunny54)

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Il vento cominciò a cullare l'erba,

sempre più veloce,

sempre più forte,

il temporale giunse potente

e con un tuono 

diede inizio all'assalto della pioggia sulla Terra.

(Francesco)

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Come il vento cominciò a cullare l'erba

la mia anima si sotterra,

un libro si apre soffiato dall'aria

e volano parole da ogni terra,

lente e curiose si sollevano farfalle,

che in un instante colorano lo scialle,

nonna Maria lo afferra per aria,

ma si dissolve in una nuvola di paglia.

(Una persona di cui non si deve sapere il nome)

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Il dolce mormorio del vento

si disperdeva invano nell'aria,

la danza piacevole delle foglie

si fondeva con le nuvole.

Leggere piume innocenti

correvano sull'orizzonte, lasciando spazio al protagonista:

il tornado, prepotente e superbo,

marciava pesantemente sul canto degli uccelli

cullandone i resti, quasi a sottolineare che 

in realtà ci tenesse.

I verdi prati prati venivano offuscati mente

il blu del cielo cercava di imporsi.

(Pie)

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Nuvoloni grigi incominciarono ad arrivare,

come le onde impetuose del mare.

L'erba verde delle colline era in movimento,

come la dolce poesia di questo momento.

Le foglie volavano via,

camminavano una a una per via.

Gocce d'acqua caddero per terra,

come se fosse scoppiata una guerra.

Tuoni e lampi si sentivano in lontananza,

come il viaggio lungo di una vacanza.

(Mati B.)

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Il vento soffiava tra i fili d'erba

un fruscio che si insinua nella mente

la tempesta che avanza superba

le nuvole oscuravano l'ambiente.

 

Il forte rumore del primo tuono

la luce innaturale del fulmine

delle ultime foglie è l'abbandono

Il temporale è giunto al culmine

 

Tutte le strade erano ormai allagate

numerosi alberi e terra giacevano 

persone dal cupo paesaggio accecate

 

Dall'acqua grigia poco si salvava

tutti gli animali già tacevano

la fine del temporale si aspettava.

(Qualcuno, forse Giugiu)

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Il vento cominciò a cullare l'erba,

i verdi fili a scorrer iniziar

La bellezza che lei aveva in serba

che lo spirito aiuta sempre a salvar

 

L'aria che tutto e tutti avvolgendo

Portando pace nell'universo intero,

senza lasciar un nonnulla morendo

creando intero il suo grande impero.

(Tardigrado Termonucleare (Michelangelo)

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Il vento l'erba cominciò a cullare

come le onde leggere sul mare.

Il dolce suono del fresco venticello,

è come un lieve canto e non c'è nulla di più bello.

Ci sono alcune foglie, che nell'aria nuotano,

come gli uccellini che liberi volano.

Un frutto cade sull'erba dal vento posseduta,

è una mela rossa, che purtroppo si è perduta.

L'aria avvolge l'albero che sembra incantato,

dalla sua eleganza pareva rinato.

Pian piano si fan più lievi i soffi di vento,

finché sparisce, e dal caldo sole viene spento.

(MaddiLaddi)

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Il vento cominciò a cullare l'erba

e l'aria avanzò superba.

Mille goccioline iniziarono a cadere

e per proteggere l'erba non c'erano barriere.

 

Piccoli fili verdi incominciarono a svolazzare

e ormai la loro terra dovevano abbandonare.

L'acqua sempre più forte che dalle nuvole scendeva

e la piccola natura pian piano si arrendeva.

 

Si scurì il paesaggio 

e arrivò il tuono saggio.

Il padrone di ogni temporale

che alla natura porta un dolore cruciale

(Ali)

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 Il vento cominciò a cullare i piccoli ciuffetti

e improvvisamente comparvero dei piccoli vermetti 

(#the chicken)

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 Il vento cominciò a cullare l'erba

con rapide mosse, come spinta da un tornado.

Così facendo si sentì persa

e non credendo più in se stessa

se ne svolazzò via, leggiadra e indifesa.

 

Quante volte di non piangere si era promessa,

ma chiaramente la tristezza fa pensare

a una sola cosa tenebrosa, mangiarti una rosa.

Tenace ed avvincente, ma mai perdente,

 

questo è l'importante.

E non importa se sei bella, brutta, piena di lividi, ricca,

basta che la smetti di fare la vittima,

 

ti asciughi quella lacrima e accetti questa sconfitta ennesima

e se preferisci restare anonima è una tua scelta,

restaci, non coinvolgerci

(Tilde Morris 42)

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Il vento cominciò a cullare l'erba

con il suo fruscio implacabile e veloce

come un bambino guarda una stella

lui vede quanto l'erba è bella.

 

Soffice e spugnosa come un cuscino

la guardava anche nonno Pino

che era felice

come quando mangia il ghiacciolo all'anice.

 

Adesso tutti andarono a dormire

tranne il vento che cominciò a farsi sentire

e iniziò anche a coprire .

 

La luna gialla

che si rifletteva a galla

come una palla

(je suis)

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Il vento cominciò a cullare l'erba

il suono del volo di un merlo

la goccia dell'acqua che penetra nel terreno

l'albero che si sveglia meno sereno.

 

L'aria che si muove non riuscendo a controllarsi

le cicale che entrano nelle loro case a rifugiarsi

la mamma che accende il camino

dal forno esce un profumino.

 

Mia sorella in camera che conta le gocce d'acqua

e gli altri che pensano che sia una pazza.

(#Aminatura)

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Il vento cominciò a cullare l'erba

il sospiro della prateria invase ogni cosa

il battito del suo cuore tumultuoso si fece sentire

lo stesso battito degli zoccoli sulla terra dura

con un ritmo incalzante sfidò il cielo

la criniera al vento, una scintilla negli occhi

e la prateria si sentì più viva che mai

(Ele)

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Il vento cominciò a cullare l'erba

il animali caddero sulla terra

i puntini delle coccinelle da si

sporcarono che un tempo erano or belle

(anonimo)

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(redazione classe 2^A)